sabato 31 luglio 2010

NUMERO SBAGLIATO. SCENA 3.

SCENA 3.

Lei dorme. Il telefono suona. Lei si alza senza ascendere la luce e lo prende. Nell´altra metá dell´escena é lui. Mangia chinese food. Gioca con gli sticks. Sembra tranquilo, ma piange. Mangia e parla nello stesso tempo.

-Lei (senza svegliarse totalmente): Pronto?

-Lui: sai che sei la persona piú...

-Lei: Ma chi é?

-Lui: Sono io.

-Lei: Ah, (scende la luce) cosa vuoi?

-Lui: Dirti che... Sei una troia.

-Lei: Ah. E va be... L´hai detto.

-Lui: Sei lo peglio. Se non ti avrei conosciuto...

-Lei: E allora perché chiami ancora?

-Lui: Non lo so...

-Lei: Dai. Se non mi avresti conosciuto saresti l´uomo piú felice sulla terra, certo? Ma non e cosí... Allora, perché cavolo chiami ancora?

-Lui: Non lo so... Mi metti... Comunque, cosa vuol dire chiamarti ancora?

-Lei: Mi odi... Oppure hai qualcosa che non é... Non lo so, avevi detto che non volevi saper niente. Questo comincia a farmi paura.

-Lui: Si, lo so. Scusa per l´ora.

-Lei: Non ti preocupare. Vuoi venire a bere un caffe?

-Lui: Ma perché sei cosí? Sai cosa sucederá se vengo a bere qualcosa?

-Lei: Posso immagginare... Forse...

-Lui: Se ti vedo, dovró fare qualcosa determinante.

-Lei: Cioé?

-Lui: ...

-Lei: Come sempre...

-Lui: Scusa per chiamarti.

-Lei: Cambio il mio numero.

-Lui: Si.

-Lei: Ciao H.

-Lui: Ciao H.

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